Motor Valley Fest 2026: a Modena, per quattro giorni, si decide il futuro dell’ingegneria automotive

Ogni anno, a fine maggio, Modena smette di essere una città e diventa un punto di convergenza. Ingegneri, designer, investitori, ricercatori universitari e founder di startup arrivano da tutto il mondo per un motivo che va oltre la celebrazione di un’industria: capire dove sta andando la mobilità, chi la sta guidando e con quali tecnologie. Il Motor Valley Fest — alla sua ottava edizione nel 2026, dal 28 al 31 maggio — è diventato uno degli appuntamenti più densi di contenuto tecnico e strategico dell’intero panorama automotive europeo. Non un salone. Non una fiera. Qualcosa di più difficile da replicare.

Un programma che riflette le fratture aperte nel settore

Il programma convegnistico del Motor Valley Fest 2026 è, in sé, una mappa delle tensioni che attraversano l’industria in questo momento. Quattro sessioni sono particolarmente rivelatrici della fase che stiamo attraversando.

La conferenza inaugurale del 28 maggio — Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility — affronta frontalmente la domanda che i costruttori di veicoli si pongono ogni mattina: in quale direzione si muove il mercato globale, e chi ha la responsabilità di guidare la transizione senza lasciare indietro né i lavoratori né il pianeta? È un tema che si intreccia direttamente con la sessione pomeridiana dedicata alla Filiera e Supply Chain Industriale, dove il nodo non è tanto cosa produrre, quanto come riorganizzare le catene di fornitura in un contesto di reshoring, pressione sui costi e nuove normative sulle emissioni di produzione.

Altrettanto centrale è la sessione Energy Transition: Electrification & Technology-Neutral Approaches, che mette sul tavolo un argomento che l’industria delle alte prestazioni conosce bene: il fatto che non esista una sola risposta corretta alla transizione energetica. Mild hybrid, full electric, e-fuel, idrogeno — ogni architettura di powertrain ha la sua finestra di applicazione, e la scelta dipende dal tipo di veicolo, dal mercato di destinazione, dall’infrastruttura disponibile. Un tema che si ridiscute anche nella sessione del 29 maggio su Autonomous Driving: for Goods & People, dove il confine tra veicolo commerciale e veicolo specializzato si assottiglia rapidamente.

Per chi lavora nello sviluppo software del veicolo moderno, la sessione Software Defined Vehicle: AI for Coding & Time to Market affronta uno dei cambi di paradigma più radicali degli ultimi anni: il veicolo come piattaforma software, con tutto ciò che questo implica in termini di architettura elettrica/elettronica, cicli di aggiornamento e responsabilità sui dati.

super car orange

Talent Talk: quando l’ecosistema si riproduce

Una delle caratteristiche distintive del Motor Valley Fest — e una delle ragioni per cui l’ecosistema modenese continua a rinnovarsi — è la densità di appuntamenti dedicati ai giovani talenti. I Talent Talk 2026 coinvolgono Ferrari, Lamborghini, Ducati, Pagani, Dallara, Racing Bulls e MUNER (Motor Valley University), distribuiti tra il 28 e il 29 maggio al Teatro del Collegio di San Carlo.

Non si tratta di sessioni di recruiting tradizionali. Sono occasioni in cui le aziende mostrano come lavorano davvero: quali problemi tecnici affrontano, quali competenze cercano, che tipo di ingegnere o designer ha un futuro in questo contesto. Per chi si forma in ingegneria meccanica, aerospaziale o del prodotto industriale in Italia, assistere a questi incontri equivale a toccare con mano il livello tecnico atteso dall’industria più esigente al mondo.

Il fatto che aziende come Pagani — che produce meno di cento vetture l’anno ma con un contenuto ingegneristico tra i più elevati in assoluto — si siedano allo stesso tavolo di un gruppo come Ferrari, dice molto sulla natura plurale di questo ecosistema: non una piramide con un solo vertice, ma una rete di eccellenze complementari.

Space Economy e la frontiera inattesa della Motor Valley

Tra i convegni del 29 maggio, uno merita un’attenzione particolare: Space Economy — The Next Frontier for Motor Valley. Il titolo non è provocatorio: è una presa d’atto. Le competenze che hanno reso Modena e la sua provincia un centro mondiale di ingegneria di precisione — materiali compositi avanzati, sistemi di propulsione ad alte prestazioni, prototipazione rapida, integrazione di sistemi complessi — sono le stesse che la nuova industria spaziale privata cerca con urgenza.

Il passaggio non è immediato né banale. Ma i segnali ci sono: alcune aziende della filiera automotive modenese hanno già avviato collaborazioni con operatori del settore aerospaziale e della new space economy. Il Motor Valley Fest 2026 porta questo tema nella dimensione pubblica, aprendo una conversazione che probabilmente definirà parte del prossimo decennio di sviluppo industriale del territorio.

car design project

Perché Modena, ancora

La domanda che ogni osservatore esterno si pone — e che i convegni del Motor Valley Fest affrontano implicitamente senza mai rispondervi del tutto — è: perché qui? Perché questo ecosistema continua a funzionare quando altri, costruiti deliberatamente altrove, faticano a decollare?

La risposta non è nei marchi, che pure contano. È nella densità di relazioni tecniche che si formano per prossimità: un progettista freelance che lavora per tre committenti diversi nello stesso trimestre, un fornitore di materiali che conosce le esigenze di cinque clienti con requisiti incompatibili tra loro e impara da tutti e cinque, una università che forma ingegneri che il giorno dopo lavorano a cinque chilometri dall’aula dove si sono laureati. Questo tipo di ecosistema non si crea con un piano industriale. Si costruisce in decenni, per accumulo di esperienza trasmessa persona a persona.

Il Motor Valley Fest è, tra le altre cose, il momento in cui questo accumulo diventa visibile.

Franco Bonavigo e Massimo Mezzetti, Mimì

Quattro giorni. Poi il lavoro ricomincia.

Dal 28 al 31 maggio, Modena torna a essere il luogo in cui le domande difficili dell’ingegneria automotive trovano interlocutori qualificati. Sessioni su energia, design, finanza, guida autonoma, supply chain, sostenibilità ESG, capitale umano: un programma che copre l’intera catena del valore del veicolo moderno.

Per chi progetta, ingegnerizza e costruisce veicoli ad alte prestazioni — o lavora alle tecnologie che li rendono possibili — è uno degli appuntamenti dell’anno che vale la pena di non perdere. Il programma completo è disponibile su motorvalley.it/motorvalleyfest.


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Bieffe Project è un’azienda di ingegneria che si occupa di progettazione automotive, progettazione meccanica ed industriale, CAE , Design & Stile, Manifacturing Technologies, Analisi dei materiali, Prototipazione rapida/modelleria e materiali compositi.
L’azienda è a Modena, nel cuore della Motor Valley, è attiva da oltre vent’anni e vanta clienti di grande prestigio, sia nazionali che internazionali. Operiamo con i principali e più importanti costruttori automotive, garantendo soluzioni innovative ed all’avanguardia, supporto tecnico altamente specializzato ed una fortissima professionalità.

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